Torino Dieci Cose da Fare

Per la serie #diecicose ecco qualche spunto per visitare #Torino

Turin (Torino), high definition panorama at twilight

10 Cose da Fare e Torino

  1. Salire in cima alla Mole Antonelliana: dopo aver visitato il Museo Nazionale del Cinema, dove è possibile ripercorrere la storia cinematografica internazionale, prendete l’ascensore panoramico e percorrete i 167 metri d’altezza del simbolo di Torino, lo spettacolo è unico, ma occhio alla nebbia!
  2. Visitare le residenze reali di Piazza Castello. Rivivi la vita di corte della dinastia sabauda, visitando Palazzo Reale; con un biglietto unico avrai accesso all’Appartamento di Rappresentanza del primo piano nobile, all’Armeria Reale, alla Galleria Sabauda ed al Museo Archeologico. A Palazzo Madama invece, prima porta romana, poi fortilizio medievale, castello dei Principi d’Acaja nel Quattrocento, quindi residenza delle reggenti di casa Savoia e prima sede del Senato del Regno d’Italia, scopri la storia bimillenaria della città di Torino.
  3. Scoprire il nuovo allestimento del Museo Egizio. Al 30° posto nella classifica dei migliori musei del mondo stilata da “The Times”, è il più antico museo egizio del mondo e il più importante dopo quello del Cairo. Numerosi gli interventi di “restyling” che si sono susseguiti negli ultimi anni che ad oggi hanno regalato una splendida facciata completamente restaurate e gli interni ed altri sono ancora in corso, un ottimo motivo per visitare il Museo anche per chi già lo conosceva.
  4. Ammirare il panorama dalla Basilica di Superga. Progettata dall’architetto Juvarra, sono qui conservate le spoglie dei Savoia, mentre sul retro della basilica, una lapide ricorda il Grande Torino nel punto in cui si schiantò l’aereo che lo trasportava al rientro da una gara a Lisbona. Da visitare anche solo per la splendida vista su Torino.
  5. Visitare il Museo Nazionale dell’Automobile. Riaperto al pubblico nel 2011 dopo essere stato sottoposto a una grandiosa opera di ristrutturazione, il Museo racconta l’evoluzione dell’automobile ma anche le tematiche sociali legata ad essa, dalle origini fino all’evoluzione contemporanea, con allestimenti originali e spettacolari.
  6. Viaggiare nell’universo dalla collina torinese. INFINI.TO, planetario di Torino a Pino T.se, centro di didattica e divulgazione dell’astronomia, grazie ad uno dei Planetari digitali tra più avanzati in Italia, consente di  viaggiare nell’universo e scoprire l’evoluzione dell’astronomia, dalle prime scoperte alle imprese spaziali.
  7. Scoprire cosa c’è sotto Torino. Gli itinerari della Torino sotterranea permettono di percorrere un doppio sistema di gallerie a due livelli, uno posto a 7 metri dalla superficie e l’altro a 14. Visitando il Museo Civico Pietro Micca potrete percorrerne una parte e conoscere i sistemi di difesa dei torinesi dagli attacchi dei francesi nel Settecento. Altri itinerari vanno alla scoperta delle antiche cripte del centro storico, delle regie ghiacciaie di Porta Palazzo o degli infernotti dei palazzi barocchi.
  8. Sorseggiare un caffè in uno dei caffè storici. Al Bicerin, che ha da poco compiuto 250 anni, da Baratti&Milano, nell’aristocratico Fiorio, al caffè Mulassano, inventore, tra l’altro, del mitico tramezzino o ancora da Stratta, piccolo gioiello ottocentesco; sono moltissimi, i caffè storici dove gustare un caffè e qualche pasticcino, immaginandosi magari di intrattenersi con Cavour, Gozzano, D’Azeglio e altre personalità famose che li hanno frequentati. Presto riaprirà lo storico Platti!
  9. Bere una birra nello storico Birrificio Torino. Non tutti sanno che Torino vanta una tradizione birraia. Il Birrificio Torino è un’attrazione imperdibile per chi ama la birra artigianale, dove visitare il laboratorio di produzione, scoprire le fasi di lavorazione e perdersi tra le diverse tipologie di birre.
  10. Gironzolare per i mercatini. Ogni quartiere di Torino ha il suo mercatino ed è facile imbattersi in mercati delle pulci, dell’antiquariato o vintage in qualunque giorno della settimana. Partendo dai più famosi come il Balôn, o  mercato di Porta Palazzo, qui puoi scegliere tra quali bancarelle perderti.

I quartieri di Lisbona

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Lisbona è una città antica e moderna, culturale e multiculturale, ripida e piana. Si visita abbastanza bene in 3-4 giorni, anche se noi ne abbiamo avuto a disposizione ben 6, grazie allo sciopero della linea aerea che ci ha lasciato in città più del dovuto!
Per chi sta pensando di fare un break in Portogallo, magari per le vacanze estive, ecco qualche dritta su cosa visitare:

La Baixa e Chiado, il centro città – Palazzi storici, affascinanti boutique e viali alberati: da Praca do Commercio partono le storiche strade dello shopping con grandi firme e negozi artigiani, oltre che pasticcerie di golosissime delizie. Percorsa una delle vie parallele, si arriva al Rossio (Monumento dos Restauradores), da dove è possibile prendere un tram funicolare che porta in cima, nella città vecchia.
Barrio Alto, la città antica – Le quattro funicolari disposte alla base del quartiere alto della città portano in cima alla zona più antica di Lisbona. Vicoli strettissimi, strade a ciottoli e splendidi “Miradouro” dai quali ammirare il panorama fanno della città vecchia uno dei posti da non perdere.
Belém, il quartiere del Porto – Un po’ più distante dal centro città, questo è il quartiere dei simboli di Lisbona: Padrao dos Descobrimentos, il monumento che celebra i leggendari viaggi di scoperta dei navigatori dell’epoca coloniale, l’antica Torre di Belém, il Monastero dei Jeronimos che custodisce la tomba a Vasco da Gama e la storica Pasticceria di Belém, decorata interamente da “azulejos” ovvero le piastrelle di ceramica dipinte che ornano interni ed esterni delle tipiche abitazioni portoghesi. Oltre a queste attrazioni, a Belém ci sono anche diversi Musei: il Museo Navale, il Planetario Gulbenkian, il Museo di Archeologia e Etnologia, il Centro Culturale, il Museo delle Carrozze e il Museo di Arte Popolare.
Alfama, il quartiere delle chiese – Lisbona è famosa anche per le innumerevoli chiese che vanno dallo stile romanico, al gotico al barocco. Partendo dal centro città (Praca do Commercio) incontrerete prima di tutte la Cattedrale Sè Patriarcal, splendida chiesa tra le più antiche della capitale, ricostruita e rimaneggiata a seguito dei terremoti che ha subito. Verso est, la chiesa di San Vicente e il Panteao Nacional meritano entrambe una tappa. Nello stesso quartiere si può visitare il Castello di San Giorgio, la fortezza della città, accessibile all’interno per passeggiate tra le mura e i giardini godendo di uno splendido panorama.
Buona visita!

Colline UNESCO: un tour nel basso Piemonte

langhe roero monferrato colline unesco piemonteUn anno fa la Commissione UNESCO è tornata a premiare il Piemonte, inserendo nella Lista dei Siti Patrimonio dell’Umanità i Paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato. Il sito si sviluppa lungo dolci colline coperte da vigneti a perdita d’occhio, inframmezzati da piccoli borghi, villaggi e castelli medievali, dove da secoli la viticoltura costituisce il fulcro della vita economica e sociale.

Se quindi volete trascorrere una giornata ammirando il panorama collinare del Piemonte, ecco quali sono le aree UNESCO:

LA LANGA DEL BAROLO:  L’area comprende i territori nei quali tradizionalmente si coltiva il vitigno del Nebbiolo, da cui si produce il pregiato vino Barolo. Nell’area sono presenti numerosi luoghi del vino relativi all’intera filiera produttiva del Barolo. Tra le cantine più prestigiose, spiccano tenute come Fontanafredda e le proprietà della Famiglia Falletti di Barolo. Dopo una visita alle cantine, dedicate qualche oretta ad una passeggiata tra i borghi medievali e i loro castelli, come Barolo, Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba.
LE COLLINE DEL BARBARESCO: L’area comprende vigneti prevalentemente coltivati a Nebbiolo, da cui si produce il vino rosso a lungo invecchiamento denominato Barbaresco, include i borghi di Barbaresco e Neive. Merita una visita Barbaresco, per l’imponente torre medievale di Barbaresco, a strapiombo sul Tanaro, uno dei più rilevanti riferimenti visivi del comprensorio di Langhe-Roero e Monferrato.

NIZZA MONFERRATO E IL BARBERA: Prima area di coltivazione del vitigno Barbera, qui si produce l’omonimo vino rosso, il vino più esportato all’estero. Anche qui sono visitabili importanti cantine; la città di Nizza Monferrato, identificata come la “capitale” del Barbera, è inoltre un eccezionale esempio di ‘villanova’ medievale dalla consolidata tradizione commerciale.

CANELLI E L’ASTI SPUMANTE: Prevalentemente coltivata a Moscato Bianco, da questo vitigno si produce il vino spumante aromatico Asti. Incluso nell’area il centro urbano di Canelli, città commerciale e industriale di primo piano del comprensorio di Langhe-Roero e Monferrato, in cui dalla seconda metà dell’Ottocento si è avviata la tradizione spumantiera piemontese (e italiana).

IL MONFERRATO DEGLI INFERNOT: Gli Infernot sono una particolare struttura architettonica scavata nella Pietra da Cantoni, tipica del Basso Monferrato, dove vengono conservate le bottiglie di vino pregiato. In questo territorio viene storicamente coltivato il vitigno Barbera.

Buon tour!!

Informazioni http://www.paesaggivitivinicoli.it/