SMAU 2016 – Big Data, Snapchat vs Instagram, Storytelling e Linkedin

Giovedì sono stata allo SMAU, Milano.
L’impressione è stata quella di essere avvolta in un vortice di idee, progetti, start up, speech, persone, che mi ha lasciata frastornata e allo stesso tempo meravigliata, ancora una volta, di quante porte e opportunità ha aperto il web.

Cosa ho imparato per te nel corso degli interventi degli esperti che si sono confrontati:

GLI ASPETTI LEGALI DEL MARKETING ONLINE SECONDO IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO.
Intervento dell’ avv. Monica Gobbato
Un focus su quelle che sono le nuove regole alle quali attenersi in merito al trattamento di dati sensibili e non, a scopo commerciale.  Nell’era dei Big Data, sempre più ci rendiamo conto che, per fortuna, si sta andando verso la protezione più totale dell’utente nel web. Tempestato di informazioni, messaggi pubblicitari e inviti, il Garante assume un ruolo chiave nella privacy dell’utente, il quale deve essere sempre più consapevole delle conseguenze alle quali va incontro quando “flagga” i diabolici quadratini delle iscrizioni online.

Cosa cambierà (è già cambiato, in realtà):
– è richiesta più chiarezza delle informazioni legate al trattamento dei dati personali
– il consenso non avverrà sempre solo automaticamente (con un flag, appunto) ma in alcuni casi dovrà essere “fisico”
– potenziamento del diritto all’oblio
– più responsabilità alle aziende e agli enti pubblici
– più consapevolezza e informazione dell’utente sulle conseguenze delle accettazioni
– nuova figura del Privacy Officer, una nuova professione che supporta le aziende in tema di trattamento dei dati e tutela della privacy.

SEO CON SCREAMING FROG
Intervento di Sara Borghi
Intervento incrociato di corsa, purtroppo, ma è stato molto utile. Ci ha ricordato ancora una volta l’importanza di una buona strategia SEO applicata al Content Marketing, fin dall’inizio della costruzione del sito, per rendere tracciabile e analizzabile ogni componente/tab/funzionalità del nostro sito. Alcuni remind importanti:
– Potenziare i backlink del sito, tra le pagine interne
– Scegliere outlink (link a siti esterni) mirati, specifici e possibilmente non a spam/pubblicità
– Confrontarsi sempre con i propri competitor: che parole chiave usano, cosa scrivono, cosa fanno?
– Rapportarsi sempre all’ambiente, al target, alle tendenze nel momento in cui si scrive un nuovo articolo
E Screaming Frog? E’ un ottimo strumento per fare il cosiddetto “crawling” di tutte le pagine del sito, sia il tuo che quello dei tuoi competitor, per andare nel dettaglio dell’analisi e pianificare al meglio le azioni.
Qui trovi le slide, molto utili per qualche domanda che dovresti porti per il Content Marketing.

SNAPCHAT VS INSTAGRAM – C’è un vincitore?
By Simone Terreni
La risposta te la dico subito: ovviamente no, perché se hai analizzato in maniera efficace il tuo target e il tuo mercato, sai quali sono i media sui quali non puoi mancare per parlare con il tuo pubblico e confrontarti con i competitor.
Ecco alcune differenze e funzionalità che dovresti tener presente.

SNAPCHAT
– I contenuti durano 24 ore: dimentica la lunga bacheca di Facebook, qui si vede, si colpisce e si dimentica dopo 1 giorno
– La vera forza sono le lenses e i filtri ovvero quei simpatici effetti che ti trasformano in un cagnolino o in un gattino, ma non solo!. Non pensare che siano solo “cavolate” le aziende e i grandi eventi le utilizzano per sponsorizzare prodotti, film, eventi.
– si condividono storie, storie brevi, che durano appunto 24 ore, che hanno il compito di divertire, molto prima che vendere.
–  è uno strumento fondamentale se il tuo target sono i teenagers: ne vanno matti e i numeri stanno crescendo esponenzialmente

INSTAGRAM
– La forza sta nelle foto, non foto qualunque, foto belle! Se non sei in grado, rivolgiti ad un professionista!
– Non ti ostinare a incollare il link nel post, non è cliccabile. Piuttosto inserisci il tuo sito nella descrizione del profilo
– oggi Instagram è il social che sta registrando più crescita di tutti (5 volte superiore agli altri), ti conviene iniziare a fare pratica, se non l’hai ancora fatto!
– Anche Instagram ha introdotto le Stories, copiando Snapchat, e questo la dice lunga sulle tendenze del prossimo anno: video, storie brevi, dirette, mobile.

STORYTELLING D’IMPRESA
Intervento di Andrea Fontana, ovvero colui che mi ha illuminata sullo storytelling. 7 cose che dovresti sapere sullo storytelling:
1. Se lo fai, deve avere il coraggio di toccare “apicalità esistenziali”, ovvero i grandi temi dell’umanità
2. Il racconto dovrebbe essere comunicato su più piattaforme, con il loro linguaggio
3. Se lo fai, devi arrivare fino in fondo, inserirlo in una strategia, prenderti e dedicargli del tempo
4. L’obiettivo? Emozionare
5. Ci vogliono competenze: strategia, contenuti, visual, design
6. Storie è scorretto, noi dobbiamo produrre racconti, per il nostro target, mirati a far immedesimare il nostro pubblico nel racconto, mostrare il ruolo del nostro prodotto nella loro vita, emozionarli e incantarli
7. 3 cose essenziali: l’oggetto del racconto, il racconto, il media.

Puoi leggere di Andrea Fontana Storyselling e il suo ultimo libro Storytelling d’impresa, la guida definitiva

LINKEDIN PER LE AZIENDE – DAI PROFILI ALLA FAN PAGE
5 cose da sapere secondo Mirko Saini
1.  E’ fondamentale il legame tra la fan page e i profili dei dipendenti/collaboratori della tua azienda. Presta attenzione a come si presentano su Linkedin, cosa pubblicano, se ricondividono i tuoi contenuti.
2. Costruisci una buona reputazione, sia attraverso i profili dei tuoi collaboratori sia attraverso la fan page della tua azienda.
3. Utilizza gli strumenti che Linkedin mette a disposizione: l’advertising, gli aggiornamenti, le funzionalità dei profili e delle pagine, i gruppi.
4. Fai squadra anche su Linkedin. Fai in modo che ogni ruolo si costruisca un network di relazioni con colleghi, fornitori, partner.
5. Crea un piano editoriale che coinvolga le diverse aree della tua azienda, scritto da chi di competenza e condiviso da tutti.
Quindi: i profili sono la vera forza per la visibilità della tua pagina, fai attenzione!!

I quartieri di Lisbona

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Lisbona è una città antica e moderna, culturale e multiculturale, ripida e piana. Si visita abbastanza bene in 3-4 giorni, anche se noi ne abbiamo avuto a disposizione ben 6, grazie allo sciopero della linea aerea che ci ha lasciato in città più del dovuto!
Per chi sta pensando di fare un break in Portogallo, magari per le vacanze estive, ecco qualche dritta su cosa visitare:

La Baixa e Chiado, il centro città – Palazzi storici, affascinanti boutique e viali alberati: da Praca do Commercio partono le storiche strade dello shopping con grandi firme e negozi artigiani, oltre che pasticcerie di golosissime delizie. Percorsa una delle vie parallele, si arriva al Rossio (Monumento dos Restauradores), da dove è possibile prendere un tram funicolare che porta in cima, nella città vecchia.
Barrio Alto, la città antica – Le quattro funicolari disposte alla base del quartiere alto della città portano in cima alla zona più antica di Lisbona. Vicoli strettissimi, strade a ciottoli e splendidi “Miradouro” dai quali ammirare il panorama fanno della città vecchia uno dei posti da non perdere.
Belém, il quartiere del Porto – Un po’ più distante dal centro città, questo è il quartiere dei simboli di Lisbona: Padrao dos Descobrimentos, il monumento che celebra i leggendari viaggi di scoperta dei navigatori dell’epoca coloniale, l’antica Torre di Belém, il Monastero dei Jeronimos che custodisce la tomba a Vasco da Gama e la storica Pasticceria di Belém, decorata interamente da “azulejos” ovvero le piastrelle di ceramica dipinte che ornano interni ed esterni delle tipiche abitazioni portoghesi. Oltre a queste attrazioni, a Belém ci sono anche diversi Musei: il Museo Navale, il Planetario Gulbenkian, il Museo di Archeologia e Etnologia, il Centro Culturale, il Museo delle Carrozze e il Museo di Arte Popolare.
Alfama, il quartiere delle chiese – Lisbona è famosa anche per le innumerevoli chiese che vanno dallo stile romanico, al gotico al barocco. Partendo dal centro città (Praca do Commercio) incontrerete prima di tutte la Cattedrale Sè Patriarcal, splendida chiesa tra le più antiche della capitale, ricostruita e rimaneggiata a seguito dei terremoti che ha subito. Verso est, la chiesa di San Vicente e il Panteao Nacional meritano entrambe una tappa. Nello stesso quartiere si può visitare il Castello di San Giorgio, la fortezza della città, accessibile all’interno per passeggiate tra le mura e i giardini godendo di uno splendido panorama.
Buona visita!