Le mie parole per il 2017

Qualche giorno fa è uscito un articolo che consigliava di pensare a 3 parole che fossero di ispirazione per il nuovo anno.

Ho pensato: si, è il solito giochino riproposto di anno in anno, ma perlomeno non devo scrivere quella lunga lista di buoni propositi che poi non riesco a mantenere.

Così, ecco le mie 3 parole per il 2017:

TEMPO
Ambizioso vero? Quest’anno voglio avere TEMPO per dedicarmi a tutte le attività importanti. Questo vorrà dire scegliere, dare delle priorità, ma voglio individuare poche attività durante il giorno e dedicarmi a quelle. Tempo per approfondire strumenti e strategie, tempo per studiare bene ogni attività che consiglio ai miei clienti, tempo per leggere, tempo per colorare, tempo per mangiare bene, tempo per guardare il panorama, tempo per stare bene, con me e con gli altri.

FANTASIA
Quanto è importante nel mio lavoro la fantasia? Credo proprio che faccia la differenza. Vorrei allora coltivarla, farla crescere e viaggiare oltre i confini e per fare questo, se anche tu stai cercando come diventare creativo o creativa, ecco cosa ho pensato di fare:
– uscire fuori per ossigenare la mente: una passeggiata, un bagno di sole, un bel respiro
– scegliere mostre, musei e luoghi da visitare che siano di ispirazione
– trovare un hobby che distenda la tua mente e liberi il creativo che c’è in te
– fare lavoretti manuali: stacca le dita dalla tastiera e dai conti, disegna, colora, costruisci!
– ispirarsi a ciò che c’è: la creatività nasce da qualcosa che esiste, per poi evolversi. Ispirati a quello che fanno gli altri, prendi spunto, impara.

APPROFONDIRE
Per carattere sono stata in passato un po’ approssimativa, troppo riassuntiva in generale: quest’anno, più che mai, voglio dedicarmi ad approfondire ciò che leggo, studio e scrivo. Che sia un nuovo strumento di marketing, una app, un articolo interessante, se merita TEMPO e sviluppa la FANTASIA, allora voglio approfondirlo per bene, prendere il massimo e trasmetterlo agli altri.

Puoi fare questo gioco anche pensando alla tua STRATEGIA DI COMUNICAZIONE del nuovo anno: quali sono le tendenze web del 2017? Cosa ti aspetti dalla tua strategia digitale? Quali sono i migliori strumenti di web marketing per il tuo business?

Qui ti suggerisco 3 parole che influenzeranno le strategie di web marketing del nuovo anno:

LIVE
Facebook Live, Instagram Stories Live, il boom di Snapchat: il presente è “real time“! Racconta l’azienda da dentro, porta gli utenti a contatto con le tue persone, con i processi produttivi, con il tuo know how, con le tue attività quotidiane. Le persone non si accontentano più solo di acchiappare l’offerta pubblicizzata su Facebook, vogliono innamorarsi di qualcosa, emozionarsi. Il modo migliore per raccontarsi è il video, altra grande tendenza del 2017.

PERSONALIZZAZIONE E INBOUND MARKETING
La comunicazione è sempre H2H, Human to Human. Questo vuol dire che ognuno di noi ha desideri, esigenze e aspettative specifiche che le aziende devono cercare di accontentare. La competitività non si gioca più sulla massa ma sulle nicchie specifiche, quasi sulle persone, one-to-one. Questo rimanda a due concetti:
strategie di nicchia: utilizzare strategia di comunicazione che si adattano perfettamente al target che abbiamo in mente, da ogni punto di vista: social media, contenuti, tono di voce, strumenti di comunicazione.
inbound marketing: il cliente non vuole essere comprato, vuole essere adottato dal brand o dall’azienda: questo vuol dire coltivare le relazioni, mantenerli fidelizzati. In un senso più ampio, vuol dire trasformare il contatto in una relazione, in una conversione concreta. Contenuti personalizzati, rapporti umani, “following” dei tuoi clienti sono strategie importantissime ed efficaci.

INTEGRAZIONE
C’è stato l’anno di Facebook, quello di Twitter, quello di Snapchat. La verità è che non bisogna seguire la scia della moda e aprire profili in tutti i social media che spopolano sul web. Bisogna scegliere gli strumenti che portano risultati e integrarli tra loro. Online e Offline vanno a braccetto: non c’è Tripadvisor senza la buona comunicazione in reception; non c’è Twitter senza eventi; non c’è Instagram senza cura dei particolari. Bisogna capire cosa funziona davvero e perché ed inserirla nella strategia integrata della nostra comunicazione.

Per un anno brillante, per te e per il tuo business

Questo è il mio augurio per te:

che quest’anno sia brillante, per te, per il tuo business, per i tuoi obiettivi.

A proposito, ti sei già dato degli obiettivi per la promozione della tua attività?

Come per tutti gli altri campi, anche per la comunicazione è fondamentale fermarsi un attimo, prendere carta e penna e analizzare quello che hai fatto nell’anno precedente e quello che vorresti fare nel prossimo anno.

Sembra banale oppure no, spesso non lo si fa mai per bene. Ecco qualche consiglio per tracciare il report della tua comunicazione online e pianificare il nuovo anno.

Il Report di fine anno, alcune domande da farsi

  • Google Analytics: analizza i dati del tuo sito web: chi lo ha visitato? Quali contenuti sono stati più interessanti? La promozione ha portato visite sul sito?
  • Social Media: utilizza le statistiche ufficiali dei social media e confronta i dati con altri tools di analisi, come Followerwonk, Hootsuite, SimplyMeasured.
  • Reputation: rileggi le recensioni che hai ricevuto su Google e Facebook ad esempio. Cosa è piaciuto di più ai tuoi clienti e cosa meno?
  • Newsletter: rivedi le newsletter che hai inviato e cerca di capire perché alcune hanno un tasso di lettura più alto di altre.
  • Campagne pubblicitarie: cosa ha funzionato di più? Il messaggio, il budget, il periodo, il tipo di campagna?

Il Piano del nuovo anno, come partire

  • I trend: in questi giorni si trovano diversi articoli sulle nuove tendenze del 2017. Leggi e lasciati conquistare dai nuovi modi di comunicare.
  • Dai uno sguardo al vicino: analizzare cosa hanno fatto i tuoi competitor nel corso dell’anno può esserti utile per ispirarti e trovare nuove idee per il tuo brand. Dai uno sguardo al loro sito, ai social media…
  • Scegli i tuoi media: dove comunica il tuo target? Posizionati lì, per bene, conversa e racconta il tuo business con la sua “lingua” e traccia il tuo nuovo Media Plan.
  • Costruisci un Piano Editoriale: qui è dove elenchi e ordini nel corso dei mesi i contenuti che vuoi comunicare ai tuoi utenti, come eventi, offerte, novità…fai un bell’elenco e ordinalo nel tuo nuovo piano.

E se hai bisogno di una mano, ci sono!

BUON ANNO

Buone Feste! Ecco il mio regalo per te

Oh Oh Oh, c’è una nuova strategia digitale sotto l’albero!

Si, anche io ho pensato ad un regalo per te:

E’ una prima consulenza gratuita sulla tua comunicazione digitale: stai utilizzando gli strumenti giusti? Portano dei risultati? Avresti bisogno di una dritta in più? Hai qualche dubbio sulla tua comunicazione attuale? Parliamone insieme!

Fino al 9 gennaio, la consulenza per impostare la tua nuova strategia digitale è gratuita.

Contattami, raccontami come ti promuovi e proviamo a tracciare una nuova strada per il 2017.

Cosa faremo durante questa prima consulenza:

  • Analisi su quali strumenti utilizzi ora
  • Valutazione dei tuoi competitor
  • Media plan per il 2017: quali canali scegliere per la tua comunicazione online?
  • Piano editoriale: quali contenuti condividere sui social network?

Puoi scrivermi qui: sara@sarafiorentino.com

Tantissimi auguri!

4 libri utili per la tua strategia digitale

Prima che si concluda il 2016 voglio darti 4 spunti per il nuovo anno. I libri anche nel nostro lavoro sono sempre importanti, perché riescono a racchiudere concetti che altrimenti sarebbero dispersivi se dovessimo saltare da un post ad un altro. In quelle pagine, invece, c’è un filo logico da seguire, un inizio e una fine che ti regalano nuovi spunti e concetti da utilizzare nella tua strategia digitale. Ecco i 4 libri che ti consiglio per il nuovo anno:

STORYSELLING – di Andrea Fontana
Mi ha aperto un mondo su come raccontare e appassionare le persone su brand, aziende e prodotti.fontana2


IL MESTIERE DI SCRIVERE – di Luisa Carrada
Un libro per abbandonare tutte quelle parole pesanti, ridondanti e noiose che fanno male a te e ai tuoi lettori
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NEUROMARKETING – di Andrea Saletti
Un libro per guardare oltre gli strumenti operativi e gli automatismi. Perché dietro i social media, ci sono le persone!

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INBOUND MARKETING – di Jacopo Matteuzzi
Perché l’inbound marketing dovrebbe essere il presente e invece è ancora il futuro: guida a come far quadrare e fruttare tutti gli strumenti digitali che metti in campo.

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Social Media e tanti altri – come scegliere i canali di comunicazione giusti

Quanti media digitali esistono nel web? Come faccio a scegliere quali sono i social media più efficaci per la mia strategia? Come faccio a gestirli tutti quanti?

Non è semplice, lo so.

Il web offre una miriade di strumenti, spunti e opportunità e spesso è difficile capire quali media utilizzare per raggiungere i tuoi obiettivi e i tuoi utenti.

Obiettivi e utenti: ecco ciò che ti aiuta a scegliere quali sono i giusti canali di comunicazione.
So che il tuo principale obiettivo è la vendita dei tuoi prodotti/servizi, ma proviamo ad andare più a fondo, a cercare obiettivi specifici.
Un obiettivo specifico potrebbe essere: aggiornare e fidelizzare i miei clienti che già conoscono i miei servizi. Per fare questo potresti:

  • inviare periodicamente una newsletter
  • lanciare campagna di pubblicità online su Facebook, utilizzando le funzionalità avanzate del “pubblico personalizzato” per raggiungere solo chi ha già acquistato i tuoi servizi, chi è già iscritto alla newsletter o chi sta visitando il tuo sito, ad esempio.

Per ogni obiettivo specifico ci possono essere media digitali specifici o funzionalità dei media stessi.

Un altro aspetto importante è il tuo target: sono millennials? Allora dovrai utilizzare i canali digitali che utilizzano loro, come Snapchat, ad esempio. È fondamentale conoscere molto bene i tuoi utenti, per poterti creare una community online di persone davvero interessate al tuo business.

Quando devo pianificare una strategia digitale per un cliente, io inizio sempre così: apro Google e inizio a cercare parole chiave che dovrebbero portare al mio cliente. Cosa salta fuori? Competitor, social media, immagini, community, articoli….raccolgo tutto e inizio a delineare la strategia digitale.

Facciamo ora una panoramica degli strumenti di web marketing tra i quali puoi scegliere.

IL TUO SITO, BELLO E OTTIMIZZATO

Il primo strumento di cui devi dotarti per la tua strategia è il sito. Bella scoperta, dirai…ma sei sicuro che il tuo sito sia davvero efficace?

  • web design: valuta se è graficamente bello e se è facilmente navigabile. Le foto sono ad alta definizione? La grafica ti guida alla scoperta del sito? Ho a portata di mano tutto ciò che mi serve sapere?
  • contenuti: ci sono tutti i contenuti importanti che vorrei comunicare? I testi contengono parole chiave e interessanti sia per i miei lettori che per i motori di ricerca?
  • ottimizzazione: è stato fatto un lavoro di ottimizzazione del sito?
  • analisi: monitoro periodicamente chi visita il mio sito, cosa cerca, cosa fa?

Ecco, queste sono alcune domande che ti devi porre per capire se il tuo sito è davvero efficace per il tuo business.

I SOCIAL MEDIA, UTILI E DIVERTENTI

Diciamolo forte, sui social media si va per divertirsi, parlare con gli amici, trovare cose nuove e interessanti. Quindi, il tuo atteggiamento dovrebbe tener conto di questo. Niente cose noiose, ripetitive ma contenuti che divertono e interessano.
Quali scegliere? Dipende. Dagli obiettivi, dalla tua attività e dal tuo pubblico. Considera che hai a disposizione tutti questi, ma non devi utilizzarli tutti, non sarebbe né possibile né efficace!

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SITI, COMMUNITY E ALTRE PIAZZE VIRTUALI

Ogni settore ha le sue piazze digitali. Per il turismo, ad esempio, c’è TripAdvisor, ci sono le OTA e i MetaSearch. Cerca dove parlano i tuoi utenti dei prodotti simili al tuo, diventa parte di queste community e utilizzale per ascoltare e conversare con i tuoi utenti.

NEWSLETTER

Si, vale ancora la pena utilizzarla, ma solo se fatta per bene. Questo vuol dire che:

  • la ricevono persone davvero interessate ai tuoi servizi -> un database aggiornato e profilato è quello che ti serve
  • rispecchia graficamente la tua identità ed è coerente con il tuo sito, i social media e la tua comunicazione in generale
  • i contenuti sono interessanti, divertenti e utili per i tuoi utenti
  • ha un obiettivo preciso, non solo in generale, ma anche per ogni newsletter che invii.
WEB ADVERTISING

La pubblicità online si sta sempre più affinando e ampliando negli strumenti e nelle possibilità che offre. Quasi tutti i media digitali ti consentono di fare pubblicità non invasiva ad esempio ma “native”. Inoltre puoi scegliere con precisione il target, da dove vive a cosa fa sul tuo sito.
Costa, si. In base alla tua attività e al tuo budget si possono pensare piccole o grandi campagne pubblicitarie che raggiungano i tuoi clienti.

LE RELAZIONI

Non solo offline ma anche online. Parlare con il tuo pubblico, intercettare influencer, blogger e giornalisti sarà importante per la tua strategia digitale. Conversa con loro sui social media, rispondi alle loro domande, solletica la loro curiosità.

SOCIAL MONITORING

Il monitoraggio online  è fondamentale per capire se le scelte della tua strategia sono corrette e stanno funzionando. Dedicare un po’ di tempo ogni

Social Media Strategies, pillole di web marketing

  1. IL COPY-LOVE

Lo insegna Andrea Fontana, lo sottolinea PennaMontata, il contenuto testuale è fondamentale: il racconto deve essere emozionale e far leva sui grandi temi: amore, gioia, famiglia, lavoro, società. Bisogna avere il coraggio di affrontare questi temi anche in un piccolo post su Facebook. Così si scatenerà l’emozione, l’immedesimazione del lettore in ciò che gli state raccontando. Si sentirà parte del testo e del messaggio. Amerà i vostri prodotti perché gli appartengono, appartengono alla sua storia, alle sue emozioni quotidiane.

2. IL REMARKETING SU FACEBOOK SI DEVE FARE

Quante volte abbiamo registrato migliaia di visualizzazioni, centinaia di interazione e 1-2 conversioni? Tante, tante volte. Con una prima analisi della nostra campagna andata maluccio, potremmo pensare che:

  • il pubblico è troppo vasto
  • l’annuncio è poco mirato
  • non c’è una strategia integrata
  • l’annuncio è one-shot, ovvero non fa parte di un insieme di azioni ma è l’unica azione.

Se non ci riconosciamo in questi errori, siamo davanti ad un pubblico freddo: non ci conosce, non si fida -> deve essere “coltivato”.

Nel nuovo “customer journey” le persone attraversano diverse fasi prima di arrivare all’acquisto. E per ogni fase c’è un modo di manternerli “agganciati” al nostro prodotto. Una delle fasi è la navigazione sul nostro sito.

Il remarketing su Facebook consente di comunicare con quelle persone che hanno visitato il nostro sito, che hanno aggiunto i nostri prodotti alla wishlist, che hanno acquistato o che si sono iscritti alla newsletter, ad esempio. Come?

a. Entro nel mio business manager di Facebook ads
b. Vado in “Pixel”, creo il mio codice personalizzato e lo incollo in tutte le pagine del mio sito
c. Penso a tutte le “azioni” che l’utente può fare sul mio sito -> il Business Manager di Facebook da una lista standard e una personalizzata delle azioni più frequenti. Per ognuna c’è un codice da incollare nella azione del tuo sito. Ad esempio: vuoi colpire con un annuncio tutti quelli che hanno visitato la “thank you page” e quindi hanno concluso una conversione (registrazione o acquisto ad esempio): puoi incollare su questa pagina il codice dell’azione personalizzato “Purchase”-. A questo punto creo un pubblico personalizzato che include tutte le persone che hanno visualizzato la Thank You Page. La guida di Facebook ti aiuta passo dopo passo a far funzionare il tuo pixel.

3. TWITTER PER LE DIGITAL PR
Twitter è il social network delle Digital PR per eccellenza: influencer, blogger, giornalisti, magazine si ritrovano qui per condividere, informare e dare la propria opinione su fatti, tendenze e notizie di tutti i settori. Che tu ti muova nel mercato della moda, del cibo, dell’automotive, del turismo, qui troverai i principali influencer del tuo mondo.
Cosa puoi fare:
– seguire gli influencer del tuo settore
– aggiungerli nelle tue liste private o pubbliche
– seguire i tweet di ogni lista, per avere contenuti segmentati in base ai tuoi interessi
– interagire con loro tramite citazioni, retweet e menzion
– coinvolgerli in eventi online e offline

Alcuni strumenti utili per te:
Riffle analizza i profili twitter, ti aiuta a gestire il tuo, i suggerisce utenti, tweet e contenuti affini ai tuoi interessi
Trendmaps ti da la mappa degli hashtag di tendenza nel mondo
Hover zoom ti aiuta a modificare e ottimizzare immagini per i social media

continua…. 🙂

SMAU 2016 – Big Data, Snapchat vs Instagram, Storytelling e Linkedin

Giovedì sono stata allo SMAU, Milano.
L’impressione è stata quella di essere avvolta in un vortice di idee, progetti, start up, speech, persone, che mi ha lasciata frastornata e allo stesso tempo meravigliata, ancora una volta, di quante porte e opportunità ha aperto il web.

Cosa ho imparato per te nel corso degli interventi degli esperti che si sono confrontati:

GLI ASPETTI LEGALI DEL MARKETING ONLINE SECONDO IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO.
Intervento dell’ avv. Monica Gobbato
Un focus su quelle che sono le nuove regole alle quali attenersi in merito al trattamento di dati sensibili e non, a scopo commerciale.  Nell’era dei Big Data, sempre più ci rendiamo conto che, per fortuna, si sta andando verso la protezione più totale dell’utente nel web. Tempestato di informazioni, messaggi pubblicitari e inviti, il Garante assume un ruolo chiave nella privacy dell’utente, il quale deve essere sempre più consapevole delle conseguenze alle quali va incontro quando “flagga” i diabolici quadratini delle iscrizioni online.

Cosa cambierà (è già cambiato, in realtà):
– è richiesta più chiarezza delle informazioni legate al trattamento dei dati personali
– il consenso non avverrà sempre solo automaticamente (con un flag, appunto) ma in alcuni casi dovrà essere “fisico”
– potenziamento del diritto all’oblio
– più responsabilità alle aziende e agli enti pubblici
– più consapevolezza e informazione dell’utente sulle conseguenze delle accettazioni
– nuova figura del Privacy Officer, una nuova professione che supporta le aziende in tema di trattamento dei dati e tutela della privacy.

SEO CON SCREAMING FROG
Intervento di Sara Borghi
Intervento incrociato di corsa, purtroppo, ma è stato molto utile. Ci ha ricordato ancora una volta l’importanza di una buona strategia SEO applicata al Content Marketing, fin dall’inizio della costruzione del sito, per rendere tracciabile e analizzabile ogni componente/tab/funzionalità del nostro sito. Alcuni remind importanti:
– Potenziare i backlink del sito, tra le pagine interne
– Scegliere outlink (link a siti esterni) mirati, specifici e possibilmente non a spam/pubblicità
– Confrontarsi sempre con i propri competitor: che parole chiave usano, cosa scrivono, cosa fanno?
– Rapportarsi sempre all’ambiente, al target, alle tendenze nel momento in cui si scrive un nuovo articolo
E Screaming Frog? E’ un ottimo strumento per fare il cosiddetto “crawling” di tutte le pagine del sito, sia il tuo che quello dei tuoi competitor, per andare nel dettaglio dell’analisi e pianificare al meglio le azioni.
Qui trovi le slide, molto utili per qualche domanda che dovresti porti per il Content Marketing.

SNAPCHAT VS INSTAGRAM – C’è un vincitore?
By Simone Terreni
La risposta te la dico subito: ovviamente no, perché se hai analizzato in maniera efficace il tuo target e il tuo mercato, sai quali sono i media sui quali non puoi mancare per parlare con il tuo pubblico e confrontarti con i competitor.
Ecco alcune differenze e funzionalità che dovresti tener presente.

SNAPCHAT
– I contenuti durano 24 ore: dimentica la lunga bacheca di Facebook, qui si vede, si colpisce e si dimentica dopo 1 giorno
– La vera forza sono le lenses e i filtri ovvero quei simpatici effetti che ti trasformano in un cagnolino o in un gattino, ma non solo!. Non pensare che siano solo “cavolate” le aziende e i grandi eventi le utilizzano per sponsorizzare prodotti, film, eventi.
– si condividono storie, storie brevi, che durano appunto 24 ore, che hanno il compito di divertire, molto prima che vendere.
–  è uno strumento fondamentale se il tuo target sono i teenagers: ne vanno matti e i numeri stanno crescendo esponenzialmente

INSTAGRAM
– La forza sta nelle foto, non foto qualunque, foto belle! Se non sei in grado, rivolgiti ad un professionista!
– Non ti ostinare a incollare il link nel post, non è cliccabile. Piuttosto inserisci il tuo sito nella descrizione del profilo
– oggi Instagram è il social che sta registrando più crescita di tutti (5 volte superiore agli altri), ti conviene iniziare a fare pratica, se non l’hai ancora fatto!
– Anche Instagram ha introdotto le Stories, copiando Snapchat, e questo la dice lunga sulle tendenze del prossimo anno: video, storie brevi, dirette, mobile.

STORYTELLING D’IMPRESA
Intervento di Andrea Fontana, ovvero colui che mi ha illuminata sullo storytelling. 7 cose che dovresti sapere sullo storytelling:
1. Se lo fai, deve avere il coraggio di toccare “apicalità esistenziali”, ovvero i grandi temi dell’umanità
2. Il racconto dovrebbe essere comunicato su più piattaforme, con il loro linguaggio
3. Se lo fai, devi arrivare fino in fondo, inserirlo in una strategia, prenderti e dedicargli del tempo
4. L’obiettivo? Emozionare
5. Ci vogliono competenze: strategia, contenuti, visual, design
6. Storie è scorretto, noi dobbiamo produrre racconti, per il nostro target, mirati a far immedesimare il nostro pubblico nel racconto, mostrare il ruolo del nostro prodotto nella loro vita, emozionarli e incantarli
7. 3 cose essenziali: l’oggetto del racconto, il racconto, il media.

Puoi leggere di Andrea Fontana Storyselling e il suo ultimo libro Storytelling d’impresa, la guida definitiva

LINKEDIN PER LE AZIENDE – DAI PROFILI ALLA FAN PAGE
5 cose da sapere secondo Mirko Saini
1.  E’ fondamentale il legame tra la fan page e i profili dei dipendenti/collaboratori della tua azienda. Presta attenzione a come si presentano su Linkedin, cosa pubblicano, se ricondividono i tuoi contenuti.
2. Costruisci una buona reputazione, sia attraverso i profili dei tuoi collaboratori sia attraverso la fan page della tua azienda.
3. Utilizza gli strumenti che Linkedin mette a disposizione: l’advertising, gli aggiornamenti, le funzionalità dei profili e delle pagine, i gruppi.
4. Fai squadra anche su Linkedin. Fai in modo che ogni ruolo si costruisca un network di relazioni con colleghi, fornitori, partner.
5. Crea un piano editoriale che coinvolga le diverse aree della tua azienda, scritto da chi di competenza e condiviso da tutti.
Quindi: i profili sono la vera forza per la visibilità della tua pagina, fai attenzione!!

Pianificare una Strategia Digitale

Ora che hai fatto una analisi del tuo prodotto, dei tuoi clienti e del mercato in cui ti muovi ( se non l’hai ancora fatto puoi prendere spunto da queste domande) sei pronto per pianificare la tua strategia digitale.

Di cosa si compone una strategia digitale?
Lo so che di tutto ciò avrai letto centinaia di righe e ascoltato decine di guru ma aspetta…il trucco non sta nell’aver immagazzinato tutta la teoria ma nel mettere in pratica, per davvero, tutto questo.

Ecco allora i principali elementi di una strategia digitale:

IL TEMPO.  La strategia digitale deve avere un tempo. Esiste la strategia di un mese, di un anno e della vita.  Devi darti dei tempi chiedendoti dove ti vedi tra 6 mesi, tra 12, tra 3 anni ad esempio.

GLI OBIETTIVI. Prima di tutto devi distinguere tra obiettivi commerciali (es. vendere tot, posizionarti in questi Paesi…) e obiettivi di comunicazione (raggiungere X persone, presidiare il canale Y). Poi devi scrivere obiettivi sensati, specifici e ragionevoli, per dirla con un acronimo SMART (specifici, misurabili, ottenibili, realistici e scadenzati). Scrivili, datti dei tempi per ognuno, e inizia a immaginarti come potresti raggiungerli.

LE RISORSE. Non sarai da solo a gestire la tua comunicazione online ma ci saranno PERSONE, STRUMENTI, DENARO. Distingui le risorse che hai a disposizione, dai loro un nome, un costo, un ruolo. Per il budget, pesa sia le ore spese nella gestione quotidiana di tutti i media che le risorse investite ad esempio in una campagna pubblicitaria su Facebook o su Google.

TU, IL TUO PRODOTTO E GLI ALTRI. Se hai fatto bene l’analisi del tuo prodotto, sarà tutto più semplice. Lo scopo adesso è posizionarti nella mente delle persone con un BRAND, e tra i competitor con un PREZZO e delle SPECIFICHE che ti appartengono. Pensa dunque a cosa comunicano i tuoi prodotti/servizi; lasciati ispirare  dalle tendenze, da ciò che fanno i CONCORRENTI, da quello che cercano i tuoi potenziali CLIENTI. Questa è la base dello STORYTELLING: la narrazione di storie legate al tuo prodotto che si fanno ricordare e che portano l’utente all’acquisto.

I CONTENUTI. Le tue storie e la tua strategia si fonda sui contenuti: testi, foto, video, gif, disegni, e tutto ciò che ti viene in mente per raccontare ed emozionare. Prima di tutto raccogli quello che c’è già: rassegna stampa, vecchi comunicati, descrizioni, business plan…tutto ciò che riguarda la tua attività. Pensa poi a quello che ti manca, ad esempio, delle belle foto, dei contenuti nuovi, una ottimizzazione dei testi. Ecco quello che dovresti avere:
TESTI: in base al canale in cui dovrai scrivere serviranno contenuti ad hoc ma l’essenziale è che siano: aggiornati costantemente; freschi, chiari e leggibili facilmente, sia nella forma che nella “sostanza”; significativi e utili per chi li leggerà (no copia e incolla, no banalità…); trovabili dai motori di ricerca, attraverso le tecniche di SEO che puoi approfondire sui portali specializzati.
IMMAGINI: sempre meglio avere delle immagini proprie, prima di tutto perché è vietato salvarle da Internet e poi perché come le acquisti tu, potrebbe farlo chiunque altro, con il rischio di avere un contenuto uguale magari ad un tuo competitor. Investi quindi parte del tuo budget in un fotografo specializzato, che possa consigliarti le tipologie di foto di cui hai bisogno in base all’utilizzo che devi farne.
ANIMAZIONI: video, gif e in generale le animazioni sono il futuro più attuale che c’è. Esistono strumenti online e app per crearli ma, a mio parere, la cosa migliora è avere con te un professionista che ti aiuti nel fare le scelte più appropriate a quello che devi comunicare.

TONO DI VOCE E FORMA: sarà essenziale scegliere come ti vuoi porre nei confronti del tuo target. Sia dal punto di vista del tuo ruolo (dovrai dare dei consigli di salute ad esempio, oppure dovrai emozionare, o ancora dovrai stimolare ad un miglioramento…) che dal punto di vista del tono di voce (amichevole, formale, confidenziale).

CANALI: l’analisi del cliente e dei competitor che hai fatto precedentemente dovrebbe esserti stata utile per capire in quali canali è fondamentale che tu sia presente. Scegli quindi i media più adatti alla tua comunicazione, senza dimenticare che ci sono canali:

  • offline: la carta stampata sostanzialmente
  • relazionali: fiere, eventi, convegni
  • digitali: sito web aziendale, social media, portali/blog/community

Ora ti stai soffermando sui canali Digitali ma non dimenticarti degli altri canali. Bisogna infatti comunicare nella cosiddetta CROSSMEDIALITA’, ossia trasversalmente e ripetutamente, in più canali e più volte, per rimanere impressi nella mente delle persone.

Nel prossimo post facciamo un focus sui canali digitali, resta qui!

Hospitality Day 2016 – Che cosa ho imparato per te

Disintermediare con successo – Aumentare le prenotazioni dirette – Collaborare con i MetaSearch – Google Hotels – Lavorare senza OTA è impossibile

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È stata la mia prima volta all’Hospitality Day, un po’ perché sono sempre stata presa dalle mille faccende del “pre” TTG Incontri, un po’ perché pensavo che un evento organizzato da una agenzia di comunicazione fosse solo una forma di promozione e non di consulenza. Mi sbagliavo.

Hospitality Day è servito a dare un altro bello “scossone” a questi albergatori che, devo ammetterlo, a volte mi fanno proprio tenerezza! Revenue, marketing, digital, storytelling, metasearch…e poi ci sono i conti, le pulizie, la manutenzione. Lo so, cari, non è facile. Però bisogna fare un bello sforzo, di investimenti e di risorse, e destreggiarsi per bene nel mondo del marketing online. Perché qui si giocano la vera partita e tutto il vostro sforzo, qui si vedono i risultati del vostro lavoro.

Ecco allora cosa ho imparato in questa intensa giornata di formazione:

DISINTERMEDIARE CON SUCCESSO senza PERDERE PRENOTAZIONI DIRETTE, alcune strategie.

SITO WEB: fondamentale avere un sito moderno, con immagini belle, aggiornato ed efficiente. Il sito web ha il ruolo di conquistare e mantenere il visitatore. 90 volte su 100 l’utente trova il vostro hotel su Booking o su altre OTA ma va a verificare immediatamente il vostro sito. A questo punto, dovete “acchiapparlo” e non farlo più uscire dal sito, come:

  • Prezzo inferiore o pari a quello delle OTA.
  • Benefit (welcome drink, sconto sui servizi, navetta gratuita…).
  • Offerte speciali, eventi e aggiornamenti costanti.
  • Esperienze: raccontate la vostra struttura attraverso le immagini, l’estetica, i piatti, le camere. Utilizzate i video, sono ancor più realistici e attraenti delle foto.
  • Mettete in evidenza “Prenota Ora”, deve vederlo entro 3 secondi dall’accesso al sito.

SEO E SEM: il sito dovrà essere ottimizzato per parole chiave coerenti con le ricerche dell’utente, in tutte le lingue e in tutte le pagine. Se anche voi, lanciate una campagna su Google Adwords per le parole chiave es. “hotel a Rimini”, sarete nei primi risultati della serp insieme a Booking.

TOOLS E ISPIRAZIONI:

  • Inserire nel sito un comparatore di prezzo che paragoni la vostra tariffa a quella delle OTA. La vostra sarà la migliore e in più il visitatore avrà dei benefit dal direct booking.
  • Se l’utente abbandona la pagina della prenotazione, non lasciatelo andare via senza aver preso i dati e senza regalargli qualcosa…ad esempio uno sconticino se torna sulla pagina (come? Con un plug in personalizzato per le uscite dal sito).

IL BOOKING ENGINE: non scegliete il meno caro o il più semplice per voi….Mettetevi nei panni del cliente, riuscireste mai a prenotare utilizzando quella piattaforma? Se la risposta è no, cambiate sistema! Esistono Booking Engine con interfacce utenti molto carine, semplici e immediate.

Il visitatore è sul sito, e ora? DISPONIBILITA’ – PREZZO – OFFERTA: qui viene il bello!

In cosa potreste essere imbattibili? Proprio in questi tre “ambienti”:

Disponibilità: i giorni selezionati dal visitatore non sono disponibili? Non segnalatelo con rossi, gialli ed altri effetti speciali! Piuttosto, suggeritegli giorni alternativi.

Prezzo/offerta: pacchetti speciali, offerte aggiornate, eventi, condizioni di vendita, benefit….è nei dettagli che si fa la differenza. Dateci dentro!

TRIVAGO E I METASEARCH: si può collaborare!

Avete mai fatto un giro tra i metasearch e i portali di booking online del mondo? Sapete che al 90% siete presenti in tutti questi? Eh si…questo vuol dire che dovreste prendere possesso di tutte le schede che ci sono su di voi e aggiornare informazioni, immagini e dati. Monitorate le recensioni, rispondete perlomeno a quelle negative. Mostrate anche le tariffe insieme a quelle dei competitor. Trivago offre diverse opportunità (c’è anche la versione PRO).

E GOOGLE? E’ già approdato nel mercato del turismo online, allacciate le cinture, promette grandi vantaggi per gli hotel. Nel frattempo potete fare palestra con Google Hotel Ads, il supporto di advertising studiato per gli hotel.

Ma quindi…un MONDO SENZA OTA è possibile?

No. No. No. No. Mi dispiace, ma dobbiamo proprio collaborare con loro per dare il meglio! Un suggerimento? Non guardatele come big competitor ma come i vecchi cataloghi o rubriche telefoniche. Se non ci fossero loro, come farebbe a trovarvi lo svedese che avete ospitato ieri? E l’olandese? E l’indiano? Purtroppo non certo per il vostro sito. Ma dopo che vi trovano sulle OTA, possono arrivare a voi! E quindi,

Prima

  • Verificate se e come siete presenti su tutti i principali portali di booking online / metasearch
  • Vi rivolgete a delle nicchie? Verificate se esistono dei portali specifici dove l’hotel potrebbe essere consigliato
  • Verificate i portali della nuova sharing economy (bla bla car, homeaway, airbnb…): potreste essere presenti qui? Come?

Poi

STRUMENTI BASE: Sito web – Booking Engine – Channel Manager

LOYALTY PROGRAM – CRM: Social media – Fidelizzazione – Dialogo – Personalizzazione della comunicazione

PERSONE: Credi, forma, investi!

L’ANALISI è la prima cosa da fare ogni volta che sentite il bisogno di ridefinire la STRATEGIA:

  • Raccogliete informazioni: dati anagrafici, desideri e interessi, come prenota, quando prenota, quanto spende?
  • Dialogate: chat online, forum, e-mail…utilizza tutti gli strumenti che il CRM mette a disposizione!

TROPPI INVESTIMENTI PER MIGLIORARE LA VOSTRA VISIBILITA’ ONLINE? Provate a fare un calcolo di quanto regalate alle OTA ogni mese per ogni camera….Quei soldi potrebbero essere investiti in un bel sito che vi farà vendere direttamente!

E poi…NIENTE PANICO! Possiamo gestire tutto questo insieme 😉

Chi ho avuto il piacere di  ascoltare durante l’Hospitality Day:

Salvatore Menale
Profitroom
Google
Trivago
Teamwork – Antonio Miano

 

Sai chi sei? Le domande prima della strategia digitale

ANALIZZA LA TUA ATTIVITÀ’, I TUOI CLIENTI Ed IL MERCATO PER CONOSCERTI MEGLIO E PIANIFICARE UNA STRATEGIA DIGITALE EFFICACE.

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Sarò sincera: questa prima fase ti sembrerà noiosa, forse superflua ma, fidati, è indispensabile affrontarla. Perché tutti noi in testa abbiamo grandi idee, mille pensieri e progetti ma poi, quando si tratta di mettere nero su bianco, dobbiamo fare i conti con la nostra razionalità, imparare a scegliere e definire. E questa checklist che ti propongo ti sarà utile: per concentrarti sui punti forti della tua attività; per sapere dove vuoi andare; per identificare il tuo target e per definire il budget che ora hai a disposizione.
E ti propongo un’altra cosa: non compilarla solo all’inizio della tua pianificazione ma anche tra qualche mese e ogni volta che avvertirai la necessità di riflettere e modificare qualcosa. Ti sarà utile per riprendere la strada, sceglierne una nuova o tornare un attimo indietro.

1. LA TUA ATTIVITÀ’

  • Come ti chiami e cosa vendi?
  • In cosa ti distingui meglio dagli altri?
  • Perché scelgono/dovrebbero scegliere te?
  • In quale fascia di spesa ti posizioni?
  • Ci sono dei prodotti/servizi che nei prossimi 6 mesi vorresti promuovere più di altri?

2. i tuoi clienti

  • A chi ti rivolgi? A uno o più target? E quanti sono, si tratta di una nicchia o di un target più ampio?
  • Da 1 a 10 quanto pensi di conoscere il tuo target?
  • Conoscono già i tuoi prodotti?
  • Dove li possono acquistare?
  • Se li acquistano, ritornano?
  • Quale fascia di spesa hanno i tuoi consumatori?
  • Dove possono parlare con te ( online e offline)?

3. I TUOI COMPETITOR

  • Chi sono i tuoi principali competitor (massimo 7 nomi)?
  • Hai delle aziende alle quali ti ispiri?
  • In cosa pensi che siano migliori di te?
  • Sono presenti in canali in cui tu non ci sei? Sai dove?

4. STRATEGIA DIGITALE

  • Sei già presente online? In quali canali?
  • Quali sono i tuoi obiettivi (in termini di comunicazione digitale) da qui ai prossimi 6 mesi?
  • Tra 3 anni, come vorresti essere?
  • Quanto budget pensi di poter dedicare alla tua strategia digitale (in termini di pubblicità online e comunicazione)
  • Secondo te, quali sarebbero gli strumenti più importanti per comunicare con il tuo target?

 

Dopo aver risposto a queste domande, entreremo nel pieno della tua strategia digitale. Segui il prossimo post per sapere come si fa!